"quello che cambia,
è la luce.
il freddo, il buio della notte
la non voglia di alzarsi
tutto si capisce.
ma la vera cosa diversa,
ad un certo punto,
è il cambio di luce.
assedia le persiane, col
muro bianco che attende.
istiga le gemme alla
fioritura.
è una luce che sentono tutti,
di diversa configurazione
nel regno dei viventi,
anche il cane del vicino
quando esce
anche il gatto del camino
quando dorme
anche il piccolo bebè
quando si cheta dagli strilli.
questa luce che ha ispirato
poeti e pittori a differenti
latitudini,
scopre lavori e materassi che mancano,
case occupate e fabbriche sparite
come se gli occhi non reggessero
come fossero socchiusi.
adesso mi accontento dei messaggi
gentili, che la luce mi porta
una foto di montagne brillanti
di primo mattino
una notte senza andare al pronto
soccorso
un mattino senza svegliarsi in
ospedale
a volte la luce ci restringe
l’orizzonte, come tenere un lumino
contro la barbarie che avanza"
è la luce.
il freddo, il buio della notte
la non voglia di alzarsi
tutto si capisce.
ma la vera cosa diversa,
ad un certo punto,
è il cambio di luce.
assedia le persiane, col
muro bianco che attende.
istiga le gemme alla
fioritura.
è una luce che sentono tutti,
di diversa configurazione
nel regno dei viventi,
anche il cane del vicino
quando esce
anche il gatto del camino
quando dorme
anche il piccolo bebè
quando si cheta dagli strilli.
questa luce che ha ispirato
poeti e pittori a differenti
latitudini,
scopre lavori e materassi che mancano,
case occupate e fabbriche sparite
come se gli occhi non reggessero
come fossero socchiusi.
adesso mi accontento dei messaggi
gentili, che la luce mi porta
una foto di montagne brillanti
di primo mattino
una notte senza andare al pronto
soccorso
un mattino senza svegliarsi in
ospedale
a volte la luce ci restringe
l’orizzonte, come tenere un lumino
contro la barbarie che avanza"
Lino Di Gianni















